Che cos’è l’EPC?

L’EPC, cioè la proposta di Contratti di Rendimento Energetico (detti anche Contratti di Miglioramento dell’Efficienza Energetica), si ha quando un fornitore di servizi EPC si impegna a migliorare l’efficienza energetica di un immobile: i risparmi energetici garantiti ripagano l’investimento di capitale richiesto per attuare le migliorie. In forza del contratto di risparmio energetico, il fornitore EPC esamina un immobile, valuta il livello di risparmio energetico che potrebbe essere ottenuto e si offre poi di attuare il progetto e di garantire tali risparmi entro una scadenza concordata.

L’ESCO si assume il rischio tecnico e garantisce i risparmi. All’ESCO viene di solito pagata una commissione di gestione su questi risparmi (nessun risparmio, niente pagamento), e di solito è obbligata a ripagare mancati risparmi nell’arco della durata del contratto.

La definizione, valida in tutta la UE, contenuta nella Direttiva sull’efficienza energetica (EED) è la seguente: ‘Contratti di rendimento energetico (energy performance contracting) significa accordi contrattuali tra il beneficiario e il fornitore di una misura di miglioramento dell’efficienza energetica, verificata e monitorata durante l’intero periodo di validità del contratto, dove gli investimenti (lavoro, fornitura o servizio) in quella misura vengono ripagati in relazione ad un livello, contrattualmente concordato, di miglioramento dell’efficienza energetica o ad altri criteri di prestazione energetica concordati, come i risparmi finanziari’.

Che cos’è un fornitore EPC?

‘EPC provider’, ‘fornitore EPC’, significa “una persona fisica o giuridica che fornisce servizi energetici sotto forma di EPC in un’installazione o in un locale del cliente finale”. Tale definizione rispecchia il fatto che l’EPC è solo un tipo di servizi energetici, ed è in linea con la definizione di provider di servizi energetici specificata nella EED come segue:

‘energy service provider’ significa “una persona fisica o giuridica che fornisce servizi energetici o altre misure di miglioramento dell’efficienza energetica nelle installazioni o nei locali del cliente finale”, dove il servizio energetico (energy service) è definito dalla EED come segue: “il vantaggio fisico, l’utilità o il bene derivante dalla combinazione dell’energia con tecnologie od operazioni che utilizzano in modo efficiente l’energia, che possono includere le attività di gestione, di manutenzione e di controllo necessarie all’erogazione del servizio, che viene erogato sulla base di un contratto e che in circostanze normali ha dimostrato di produrre un miglioramento dell’efficienza energetica o risparmi energetici primari verificabili e misurabili o stimabili”.

Processo EPC

In un pool EPC è buona prassi avere un solo tipo di edificio (ad esempio uffici) oppure è consigliabile mescolare tipi di edificio diversi (uffici ecc.)? Combinando più tipi di edificio distribuiamo/riduciamo i rischi, ma allo stesso tempo la SPIN dovrà incaricare più esperti energetici (uno specializzato in scuole, uno in uffici, uno in ospedali ecc.). Ciò è costoso e, in definitiva, potrebbe aumentare il rischio. Che cosa viene raccomandato?

La risposta a questa domanda è decisiva per la composizione di un pool. Se l’idea di mettere insieme più edifici e categorie fa parte di una strategia per creare una massa critica rendendo così un progetto EPC finanziariamente o strutturalmente possibile, probabilmente è una buona idea. Tuttavia, se il motivo è la gestione del rischio attraverso la differenziazione degli edifici, può non essere una buona strategia. Se esistono dubbi sulle garanzie di performance, per esempio, può essere preferibile focalizzarsi su un unico tipo di edificio ed assicurarsi che esso venga valutato in modo appropriato e che il progetto venga attuato alla perfezione.

Siamo sicuri che edifici relativamente nuovi con un’installazione HVAC complessa (ad esempio riscaldamento e raffreddamento con unità a induzione, ecc.) abbiano una potenzialità di risparmio energetico piuttosto grande con brevi tempi di recupero dell’investimento, in quanto è possibile ottenere un risparmio energetico significativo “semplicemente” sintonizzando i sistemi di controllo esistenti?

Di solito questo è vero, perché spesso esiste un gap tra le idee di progettazione, l’installazione finale e la messa in esercizio effettiva, nonché tra le idee iniziali del progettista e le persone assegnate al lavoro O&M.

È appropriato che un progetto EPC metta insieme uffici più nuovi e uffici più vecchi, quando viene richiesta la sostituzione di finestre o l’isolamento del tetto? Queste misure di risparmio energetico comporteranno tempi più lunghi di recupero degli investimenti. È un approccio valido?

Sì, è un approccio valido. È l’idea fondamentale di un progetto EPC, cioè che si costruisce il progetto sulla base di un “portafoglio “di edifici diversi, dove alcuni generano grossi risparmi da piccoli investimenti e altri che esigono investimenti o ammodernamenti sostanziali, ma che come progetto singolo avrebbero difficoltà a trovare finanziamenti.

Che cos’è una SPIN?

SPIN viene dalla definizione “SME Partnerships for Innovative Energy Services”, cioè “Partnership tra PMI per Servizi Energetici Innovativi”. E’ un cluster di piccole e medie imprese che offrono congiuntamente servizi su misura di miglioramento dell’efficienza energetica, sul modello dell’EPC.

Questioni finanziarie

Un’ESCO specializzata in HVAC ha ammesso che non sarebbe più competitiva se dovesse combinare misure relative agli impianti di climatizzazione con misure di coibentazione termica dell’edificio (cioè isolamento del tetto, sostituzione finestre ecc.), anche se questi interventi di coibentazione sembrano piuttosto semplici. È un’opinione comune ed è giustificata?
Sul mercato c’è spazio per entrambi i tipi di progetto, ma se l’ESCO intende espandersi ed essere un serio componente delle strategie nazionali di efficienza energetica, deve occuparsi sia della climatizzazione che della coibentazione dell’edificio. Tuttavia, detto questo, i progetti che includono anche la coibentazione devono normalmente essere calcolati e trattati in modo diverso dal punto di vista finanziario. Mentre spesso le misure di climatizzazione vengono guardate più sotto una prospettiva di recupero del capitale investito, le misure di coibentazione dell’edificio devono normalmente essere guardate più in una prospettiva di ammortamento, e ciò deve essere concordato con il cliente.

Esistono assicurazioni specifiche per i contratti EPC? In caso affermativo, chi le offre?

Usando a titolo di esempio la Repubblica Ceca, durante la procedura di procurement la ESCO negozia con le banche le condizioni contrattuali e ottiene la migliore offerta da una banca nella gara di appalto. Quando una ESCO vince la procedura di procurement, il contenuto del contratto derivante dall’offerta è nella fase di finalizzazione. E le banche che sono già nella fase di trattativa sulle offerte sono in grado di fornire l’assicurazione (promessa) che la firma del futuro contratto sarà accettabile e sufficiente per la concessione del mutuo. Dopo la firma del contratto, l’assicurazione (promessa) della banca viene confermata alla ESCO e anche al cliente. E’ così che viene finanziata l’installazione delle misure di miglioramento dell’efficienza energetica.

Quando vengono pagati i costi di un’EPC?

Devono essere pagati solo dopo la firma del contratto tra la SPIN e il cliente.

Questioni contrattuali

Dove posso trovare esempi di contratti EPC per vedere esempi delle loro clausole?

Una panoramica molto completa di facsimili di contratto è disponibile sul sito web IEEE: http://ec.europa.eu/energy/intelligent/in-action/energy-performance-contracting/

Tipicamente, quali costi vengono pagati dall’ESCO e dal facilitatore ESCO?

Ciò, in realtà, dipende dal tipo di contratto EPC. Quasi tutte le soluzioni sono fattibili o possibili. Dipende dall’accordo fra le parti interessate, ma in teoria qualunque soluzione finanziaria è possibile.

Vi sono, comunque, necessariamente costi relativi alla preparazione tecnica del progetto, cioè analisi dell’idoneità dell’EPC negli edifici selezionati, completamento dei dati tecnici per la successiva preparazione dei dati base, descrizione dettagliata dei sistemi energetici negli edifici selezionati ecc. Il volume dei costi che verranno pagati dal vincitore della procedura di aggiudicazione deve essere incluso nella documentazione di offerta. E tutti i concorrenti sono obbligati ad includere questi costi nel prezzo della loro offerta e a spiegare il calcolo esatto di tali costi.

Marketing

Quali sono i modi più riusciti per entrare in contatto con potenziali clienti o sviluppatori di progetti per paesi con un mercato EPC in crescita?

Gli eventi (workshop, seminari, conferenze, colloqui personali ecc.) sono il modo migliore per incontrare e contattare i potenziali interessati. È sempre utile menzionare i progetti in cui si è in quel momento coinvolti, anche se sono ancora in uno stadio molto precoce. Siate proattivi, soprattutto se è previsto che del pubblico facciano parte rappresentanti di PMI. In alternativa, per discutere idee e fare rete sono importanti anche associazioni internazionali come eu-ESCO.

Il sito web di EPC Plus è un altro buon canale di marketing, che permette alle PMI di rimanere informate sulle attività e sui report del progetto.

 

Quali strumenti devono essere usati per comunicare il valore e la qualità dell’EPC ai clienti?

È sempre importante fare riferimento a progetti di best practice. Se nel Paese non ce ne sono, occorre trovare progetti simili (per es. teatri dell’opera, ospedali, scuole, edifici residenziali ecc.) in paesi con mercato EPC più maturo. È così più facile illustrare in modo efficace i casi riusciti, i risparmi conseguiti, il cronogramma del progetto ecc.